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Sistema europeo dei conti nazionali e regionali
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Il mwbqsistema europeo dei conti nazionali e regionali (mwbgSec95),cite-ref-1[1] indica, nella mwcwmacroeconomia, uno schema contabile utilizzato nella mwdacontabilità nazionale.

La contabilità macroeconomica (o contabilità nazionale) si presenta sotto forma di un insieme coerente di conti che, proponendosi di descrivere quantitativamente, in termini mwdgmonetari, l'attività economica, costituisce un supporto utile per lo studio delle caratteristiche strutturali e dinamiche di un mwdwsistema economico, rispondendo alle esigenze dell'analisi e della previsione oltre che a quelle della mweqpolitica economica.

L'insieme dei conti è retto da una serie di relazioni del tipo "identità". La denominazione di mwewconto trae origine dal fatto che i membri di ciascuna relazione possono essere considerati come le sezioni di un conto che rileva entrate e uscite, ricavi e costi, secondo schemi che si richiamano ai metodi contabili delle mwfaimprese e, in particolare, al metodo della mwfqpartita doppia.

Lo scopo essenziale di un sistema di contabilità macroeconomica è quello di classificare la complessa attività economica, di sintetizzarla in un ristretto numero di categorie fondamentali e di esporla in un quadro organico d'insieme rappresentativo dei circuiti economici.

Contents

Note

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L'articolazione

Il mwggSec95 individua, nell'ordine:

• gli agenti economici, detti mwhqunità istituzionali, ed i loro raggruppamenti (settori istituzionali e branche di attività economica);
• le operazioni effettuate da settori e branche, che generano flussi economici (aspetto reddituale) e, con ciò, inducono variazioni negli stock (aspetto patrimoniale);
• un sistema di conti per la registrazione dei flussi e delle variazioni degli stock, che comprende:

• conti delle operazioni correnti;
• conti dell'accumulazione;
• conti patrimoniali;

• un quadro delle interdipendenze degli operatori mediante tre tipi di mwjqtavole input-output.

Le singole unità ricomprese nei diversi settori compiono operazioni che conducono alla formazione, distribuzione e redistribuzione del mwjwreddito, nonché alla sua utilizzazione sotto forma di mwkaconsumi finali. I relativi conti delle operazioni correnti chiudono con un saldo, il mwkqrisparmio, che costituisce la fonte primaria dell'accumulazione. I successivi conti dell'accumulazione rilevano le variazioni intervenute nelle attività e passività del Paese e dei singoli settori e consentono di misurare la modifica del mwkgpatrimonio netto, poi descritta analiticamente nei conti patrimoniali.

Le tavole input-output rilevano le relazioni che intercorrono tra le diverse branche di attività economica (o loro aggregati quali Agricoltura, Energia, Trasformazioni industriali, Costruzioni e Servizi), fornendo una descrizione dettagliata dei processi di produzione e di utilizzo delle risorse, nonché dei flussi di reddito da essi generati.

Operatori e unità produttive

I raggruppamenti delle unità istituzionali perseguono finalità diverse:

• gli mwmaoperatori (unità che dispongono - o potrebbero disporre - di una contabilità completa e che godono di autonomia di decisione nell'esercizio della loro funzione principale) vengono raggruppati in cinque mwmqsettori istituzionali sulla base delle funzioni svolte, al fine di descrivere i flussi di reddito, di spesa e finanziari e le variazioni del patrimonio:

• le mwnamwnqsocietà e quasi societàcite-ref-2[2] non finanziarie, che producono beni e servizi destinabili alla vendita con la finalità di conseguire utili e di accumulare;
• le mwowmwpasocietà finanziarie (comprese le società di assicurazione), che svolgono attività di intermediazione finanziaria e di assicurazione con i medesimi scopi;
• le mwpgmwpwamministrazioni pubbliche, che producono prevalentemente servizi non destinabili alla vendita (ad esempio, i servizi di ordine pubblico), redistribuiscono il reddito e la ricchezza (mediante politiche fiscali) e contribuiscono ai consumi finali collettivi ed al processo di accumulazione;
• le mwqqmwqgistituzioni sociali private al servizio delle famiglie (partiti, sindacati, organizzazioni religiose, associazioni culturali ricreative e sportive, enti di beneficenza ed assistenza), che producono servizi non destinabili alla vendita per consumi finali individuali;cite-ref-3[3];
• le mwsamwsqfamiglie, che consumano i beni e servizi prodotti dagli altri settori, ma possono anche produrre (imprese individuali) e accumulare;

• le mwswunità produttive omogenee (che svolgono una sola attività economica) vengono raggruppate in mwtabranche di attività economica, sulla base della mwtqnomenclatura delle attività economiche nella Comunità europea (NACE, mwtgATECO nella traduzione italiana), al fine di descrivere analiticamente il processo di produzione e di consentire l'analisi mwtwinput-output.cite-ref-4[4]

Gli operatori vengono inoltre distinti in:

• mwvwresidenti: se hanno sul territorio economico il centro dei loro interessi, oppure esercitano un'attività o compiono operazioni economiche e finanziarie sul territorio nazionale per un periodo di tempo di almeno un anno (ad esempio, una filiale di un'impresa estera è considerata residente); i settori sopra citati comprendono solo operatori residenti;
• mwwqnon residenti: se non rientrano nella definizione di residenti; vengono inclusi in un apposito settore detto mwwgresto del mondo.

Il mwxaterritorio economico coincide con il territorio politico-amministrativo a meno delle seguenti eccezioni:

• vengono compresi:

• le sedi all'estero di ambasciate, consolati e basi militari;
• le navi, gli aerei e le piattaforme galleggianti appartenenti a residenti;
• i giacimenti situati in mwywacque internazionali e sfruttati da residenti;

• vengono escluse le zone franche extra-territoriali concesse come sedi di ambasciate, consolati e corpi militari di altri paesi;
• viene convenzionalmente compreso il personale di organismi internazionali, quali la FAO, che gode dell'extraterritorialità.

Flussi e stock

Per mwaaflusso si intende un insieme di eventi che hanno luogo in un dato periodo di tempo (ad esempio, l'insieme delle vendite di un'impresa nel corso di un anno), per mwaqstock una grandezza misurata in dato istante (ad esempio, il patrimonio netto di un'impresa al 31 dicembre 2007).

I flussi sono originati da mwawoperazioni (o mwbatransazioni), che vengono raggruppate in tre categorie principali:

• mwbwoperazioni su mwcabeni e mwcqservizi: descrivono l'origine della produzione (interna o estera) e la destinazione dei prodotti (mwcgconsumi intermedi o finali, mwcwinvestimenti, mwdaesportazioni);
• mwdgoperazioni di distribuzione e di redistribuzione del mwdwreddito e della mwearicchezza: descrivono le modalità di distribuzione del mweqValore aggiunto fra i mwegfattori della produzione (loro remunerazione) e di redistribuzione del reddito e della ricchezza tra i settori istituzionali (mwewpolitica fiscale);
• mwfqoperazioni finanziarie: descrivono le attività di acquisizione o cessione di mwfgattività finanziarie da parte degli operatori.

Vi è inoltre una quarta categoria:

• mwggaltre operazioni, nella quale rientrano operazioni non ricomprese nelle precedenti, quali gli mwgwammortamenti o lo scambio di attività non finanziarie non prodotte (terreni, brevetti, licenze).

Le operazioni possono avere o non avere una contropartita. Nel primo caso (ad esempio, la vendita di un bene), ad un flusso di denaro o in natura corrisponde un flusso di beni e/o servizi di pari valore; nel secondo caso (ad esempio, l'erogazione delle pensioni) non vi è una diretta contropartita e si parla di mwhqoperazioni unilaterali o mwhgtrasferimenti.

Gli stock sono classificati come segue:

• mwigattività non finanziarie:

• mwjqprodotte:

• mwkamateriali: abitazioni e altre costruzioni, macchine, attrezzature, mezzi di trasporto, coltivazioni, bestiame da riproduzione;
• mwkgimmateriali: prospezioni minerarie, software e basi di dati, originali di opere artistiche e letterarie;
• mwlascorte: materie prime, semilavorati, prodotti finiti, beni per la rivendita;
• mwlgoggetti di valore: pietre e metalli preziosi, oggetti d'arte e d'antiquariato;

• mwmanon prodotte:

• mwmwmateriali: terreni, giacimenti materiali, risorse biologiche non coltivate, risorse idriche;
• mwnqimmateriali: brevetti, avviamento di attività commerciali, contratti di leasing, ecc.;

• mwnwattività finanziarie: monete d'oro, cartamoneta e depositi bancari, azioni, obbligazioni, prestiti, riserve tecniche di assicurazione.

Il sistema dei conti

Il sistema dei conti prevede:cite-ref-5[5]

• un mwqaConto di equilibrio dei beni e servizi, cui è associato un mwqqConto economico delle risorse e degli impieghi finali;
• i mwqwconti delle operazioni correnti, che partono dalla produzione a mwraprezzi base e giungono alla determinazione del mwrqrisparmio:

• il mwsaConto della produzione, che rileva il mwsqProdotto interno lordo o netto (al netto degli mwsgammortamenti);
• i mwtaconti della distribuzione primaria del reddito:

• il mwtwConto della generazione dei redditi primari, che rileva il mwuarisultato lordo di gestione (al netto dei redditi da lavoro dipendente, comprende i redditi da capitale, da impresa e da lavoro autonomo);
• il mwugConto della attribuzione dei redditi primari, che tiene conto dei redditi da lavoro e da capitale spettanti a cittadini operanti o titolari di diritti di proprietà all'estero, nonché di quelli percepiti nel territorio nazionale ma spettanti a non residenti, per rilevare il mwuwReddito (o Prodotto) Nazionale (non più mwvainterno) lordo, o al netto degli ammortamenti;

• il mwvgConto della distribuzione secondaria del reddito, che tiene conto delle imposte, dei contributi e di altri trasferimenti con il "resto del mondo" per determinare il mwvwReddito Nazionale Disponibile;
• il mwwqConto della utilizzazione del reddito, che sottrae dal Reddito Nazionale Disponibile le spese per i mwwgconsumi finali, ottenendo così il mwwwRisparmio;

• i mwxqconti dell'accumulazione:

• il mwyaConto della formazione del capitale, che confronta risparmi e investimenti per rilevare una situazione di mwyqaccreditamento (eccedenza di liquidità disponibile per finanziamenti all'estero) o di mwygindebitamento (presenza di debiti contratti all'estero);
• il mwzaConto finanziario illustra i modi secondo i quali i settori istituzioni e l'intero Paese s'indebitano o concedono prestiti;
• il mwzgConto della altre variazioni delle attività e passività tiene conto di altre variazioni di volume (quali la distruzione di beni per catastrofi naturali) e delle rivalutazioni conseguenti da variazioni di prezzo (si pensi al variare del prezzo degli immobili);

• i mw0aconti patrimoniali:

• il mw0wbilancio d'apertura rileva le attività finanziarie e non finanziarie, le passività finanziarie ed il saldo costituito dal patrimonio netto (mw1aricchezza nazionale) di inizio periodo;
• la mw1gvariazione netta registra le variazioni subite dalle poste del bilancio d'apertura;
• il mw2abilancio di chiusura tiene conto dei due precedenti per calcolare il patrimonio netto di fine periodo;

• i mw2gconti del Resto del mondo registrano le operazioni tra unità residenti e non residenti ed i loro effetti economici e patrimoniali.

Conto di equilibrio dei beni e servizi

Questo conto, approntato sia a prezzi correnti che a prezzi concatenati,cite-ref-6[6] raffronta le risorse e gli impieghi di beni e servizi con lo scopo di rilevare la composizione delle risorse e la loro destinazione agli usi possibili:

Alla produzione a mwaqsprezzi base si aggiungono le imposte sui prodotti (IVA, imposte di fabbricazione sugli olii minerali o sull'energia elettrica, imposte indirette sulle importazioni, ecc.) al netto dei contributi (quali quelli agli olivicultori o alle aziende comunali di trasporto), in quanto sono componenti del prezzo che gli acquirenti devono pagare.

Il conto esprime una semplice identità contabile; in particolare, eventuali prodotti destinati alla vendita ma non effettivamente venduti confluiscono in un aumento delle scorte e si ha sempre uguaglianza tra risorse e impieghi. Il conto, pertanto, non presenta un saldo che assicuri il pareggio.

Dal momento che il mwaq4Prodotto interno lordo (a prezzi di mercato, ovvero a prezzi base più le imposte nette sui prodotti) non è altro che la produzione totale al netto dei mwaq8consumi intermedi, si perviene facilmente al mwaraConto economico delle risorse e degli impieghi finali:cite-ref-7[7]

Entrambi i conti sono compilati sia per l'intera economia che per singole branche di attività economica. Non possono essere compilati anche per i settori istituzionali, in quanto le risorse offerte da un settore sono spesso utilizzate da altri settori (ad esempio, la produzione di beni di consumo da parte delle Società non finanziarie è utilizzata dalla Famiglie).

Conto della produzione

Il conto della produzione viene redatto a valori correnti ed a valori concatenati per l'intera economia, per singoli settori e per singole branche di attività economica.

Quando viene redatto per settori o per branche, si sottraggono i mwat0consumi intermedi dalla produzione a mwat4prezzi base e si ottiene per differenza il mwat8mwauavalore aggiunto a mwaueprezzi base.

Quando viene redatto per l'intera economia, si aggiungono alla somma dei mwaumvalori aggiunti le imposte nette sui prodotti e si ottiene il mwauqProdotto interno lordo (PIL) a prezzi di mercato; si sottraggono poi gli mwauuammortamenti per pervenire al Prodotto interno netto (PIN):cite-ref-8[8]

Dal mwaw4Prodotto interno lordo, utilizzato nelle verifiche di conformità ai mwaw8parametri di Maastricht, si passa al mwaxaReddito nazionale lordo, utilizzato per la ripartizione dei contributi che i paesi membri dell'mwaxeUnione europea versano al bilancio comunitario, aggiungendo i redditi da lavoro e da capitale netti dall'estero.cite-ref-9[9] Nel seguito ci si adegua comunque all'esposizione dell'ISTAT, che ricava il mwaxyReddito nazionale netto dal Prodotto interno netto (il PIL al netto degli ammortamenti).cite-ref-10[10]

I conti della distribuzione primaria del reddito

Nei conti che seguono (redatti solo a valori correnti per l'intero Paese e per i singoli settori) il mwax0PIL viene considerato non più come somma dei mwax4valori aggiunti ma, equivalentemente, come somma delle remunerazioni dei mwax8fattori della produzione:

• mwayisalari e stipendi per il mwaymlavoro dipendente;
• mwayuinteressi, mwayydividendi e mwaycrendite per il mwaygcapitale;
• mwayoprofitto e reddito da mwayslavoro autonomo per l'mwaywimpresa.

Si procede "a cascata" dal Conto della produzione, ottenendo via via nuovi saldi che possono essere lordi o netti secondo che si parta dal mway4Prodotto interno lordo o dal Prodotto interno netto. Nell'esposizione che segue si parte dal PIN, come nellmway8'mwazaAnnuario statistico italiano edito dall'mwazeISTAT.

Conto della generazione dei redditi primari

Per "redditi primari" si intendono i redditi erogati come remunerazione diretta del contributo alla produzione, prima delle operazioni di redistribuzione (ad esempio, prima delle imposte sul reddito e sull'attività produttiva).

Nel Conto della generazione dei redditi primari si sottraggono dal PIN:

• i redditi da lavoro dipendente interni (riconosciuti a lavoratori operanti sul territorio economico anche se non residenti);cite-ref-11[11]
• le imposte nette sui prodotti (che erano state aggiunte nel Conto della produzione);
• le imposte sulla produzione (gravanti sull'attività produttiva in sé, indipendentemente dalla quantità e dal valore dei beni o servizi prodotti, assumendo come base imponibile la massa salariale, il capitale fisso o eventi quali la richiesta di una licenza), anch'esse al netto dei contributi (anch'essi non commisurati alla quantità od al valore del prodotto; ad esempio, sussidi legati all'impiego di lavoratori disabili o alla riduzione dei fattori di inquinamento, oppure contributi in conto interessi per mutui accesi per finalità gestionali o di investimento, ecc.).cite-ref-12[12]

Il saldo a pareggio è il mwab4Risultato di gestione, che esprime l'economicità dell'attività produttiva (produzione meno consumi intermedi, redditi da lavoro dipendente e imposte indirette nette). Quando il conto è redatto per le Famiglie, il suo saldo viene detto mwab8Reddito misto per l'impossibilità di distinguere tra i redditi da lavoro dipendente in senso stretto e quelli che i titolari di imprese individuali o familiari, o i liberi professionisti, riconoscono a se stessi.

Conto dell'attribuzione dei redditi primari

Si opera qui un cambiamento di prospettiva, passando dall'"interno" al "nazionale". Ciò in quanto, anche se l'attività produttiva si svolge sul territorio economico, le remunerazioni del capitale e dell'impresa (quindi la ripartizione del risultato di gestione) devono seguire un criterio di mwacititolarità giuridica: se la filiale italiana di una società estera contribuisce al prodotto interno, i redditi da capitale e da impresa vanno comunque riconosciuti ai rispettivi titolari (il proprietario del capitale e l'mwacmimprenditore) anche se non residenti; viceversa per filiali estere di società italiane.

Il conto, quindi:

• aggiunge nuovamente al Risultato di gestione:

• i redditi da lavoro dipendente, ma sottraendo da questi i redditi spettanti a non residenti ed aggiungendo i redditi percepiti all'estero da lavoratori italiani; si ottengono così i mwackredditi da lavoro dipendente nazionali;
• le imposte nette sui prodotti e sulla produzione;

• aggiunge inoltre i redditi da capitale spettanti a residenti per diritti di proprietà vantati all'estero (interessi, dividendi, fitti di terreni, ecc.), sottraendo quelli spettanti a non residenti per diritti di proprietà vantati in Italia;
• aggiunge infine le imposte indirette verso il Resto del mondo (ad esempio la quota dell'IVA versata all'mwac0Unione europea), al netto dei contributi (ad esempio i contributi ricevuti dall'mwac4Unione europea per la stabilizzazione dei prezzi agricoli).

Il saldo del conto è il mwadaReddito nazionale netto.cite-ref-13[13]

Conto della distribuzione secondaria del reddito

Si rilevano qui quelle operazioni di redistribuzione del reddito, attuate mediante imposte, contributi e prestazioni sociali, che consentono di determinare la quota mwafidisponibile per consumi e investimenti del reddito nazionale.

Nel caso delle Famiglie assumono particolare rilevanza le imposte sul reddito e sul patrimonio ed i contributi sociali (ricompresi nei redditi da lavoro dipendente) da un lato, le prestazioni sociali (pensioni, ecc.) dall'altro. Peraltro, imposte e contributi vengono versati alle Amministrazioni pubbliche, le quali erogano le prestazioni sociali. Quando si considera il Paese nel suo complesso, quindi, tali flussi intersettoriali non compaiono e si tiene conto solo dei rapporti con il Resto del mondo:cite-ref-14[14]

I primi saldi (imposte e contributi ricevuti da datori di lavoro esteri per lavoratori italiani al netto di quelli pagati da datori di lavoro italiani per lavoratori esteri, prestazioni sociali a lavoratori italiani erogate da amministrazioni estere al netto di quelle erogate a lavoratori stranieri) presentano un ammontare contenuto e generalmente positivo.

Più consistente, e negativo, il saldo degli altri trasferimenti, nel quale rientrano gli aiuti internazionali erogati dall'Italia.

Conto di utilizzazione del reddito

Il conto chiude la successione dei conti relativi al reddito e mostra come il reddito disponibile venga ripartito tra mwahcconsumi finali e mwahgrisparmi:cite-ref-15[15]

Il mwajqrisparmio consente di passare ai mwajuconti dell'accumulazione, di cui il risparmio è fonte primaria.

I conti dell'accumulazione

Illustrano il processo attraverso il quale le unità istituzionali accumulano (o s'indebitano), e le conseguenti modifiche sul patrimonio.

Conto del capitale

Il conto registra le acquisizioni, al netto delle cessioni, di attività non finanziarie e misura la variazione del patrimonio netto dovuta al risparmio ed ai trasferimento in conto capitale:cite-ref-16[16]

Il mwamiRisparmio ed i trasferimenti in conto capitale (successioni, donazioni e relative imposte, risarcimenti di danni da calamità naturali, ecc.) vengono impiegati per investimenti fissi, variazione delle scorte, acquisto di oggetti di valore (pietre preziose, oggetti d'arte e d'antiquariato, ecc.) e di attività non finanziarie non prodotte (terreni, miniere, contratti trasferibili riguardanti atleti o artisti, ecc.).

Se gli impieghi (gli investimenti) sono inferiori alle fonti (i risparmi), ne risulta un accreditamento che esprime per ciascun settore quanto questo può mettere a disposizione degli altri, per il Paese quanto è disponibile per finanziare il Resto del mondo. Viceversa, ne risulta un indebitamento del singolo settore, oppure del Paese nei confronti del Resto del mondo.

Conto finanziario

Il conto finanziario, redatto dalla mwamyBanca d'Italia per il Paese, per singoli settori e per il Resto del mondo, descrive le variazioni nelle consistenze delle attività e passività finanziarie attraverso le quali il Paese o i settori istituzionali assumono debiti o concedono crediti.cite-ref-17[17]

Il suo saldo è lo stesso del Conto del capitale, con il segno opposto: nel Conto del capitale ci si accredita se le passività (le fonti) superano le attività (gli impieghi); nel Conto finanziario ciò si traduce in un ammontare delle attività finanziarie superiore a quello delle passività della stessa specie. E viceversa.

Conto delle altre variazioni delle attività e passività

Il conto dovrebbe registrare variazioni di volume quali la scoperta o l'esaurimento di miniere, la bonifica di terreni, il rinvenimento di reperti archeologici, la registrazione di nuovi brevetti o la scadenza di altri, distruzioni accidentali di scorte, ecc., nonché le variazioni di valore causate da variazioni di prezzo.

Lo stato attuale delle indagini statistiche non consente, tuttavia, una sua compilazione soddisfacente.

I conti patrimoniali

Dovrebbero esservi un mwaquBilancio d'apertura ed un mwaqyBilancio di chiusura, contenenti le consistenze delle attività reali e finanziarie e delle passività finanziarie all'inizio ed alla fine di ciascun anno solare, ed un conto di mwaqcvariazioni nette che consenta di passare dall'uno all'altro. Il saldo del mwaqgBilancio di chiusura dovrebbe essere il mwaqkPatrimonio netto, o mwaqoRicchezza nazionale.

Tuttavia, data anche la difficoltà di compilare i precedenti conti dell'accumulazione, i conti patrimoniali come tali non vengono pubblicati.cite-ref-18[18] La mwaraBanca d'Italia registra le consistenze delle attività e passività finanziarie (pubblicate insieme ai flussi registrati nel mwareConto finanziario), mentre l'ISTAT effettua stime delle attività reali mediante inventari amministrativi (mwaricatasto, mwarmPubblico Registro Automobilistico, ecc.), con indagini campionarie o con il mwarqmetodo dell'inventario permanente.cite-ref-19[19]

I conti con il Resto del mondo

Si tratta di un articolato sistema di conti che riproduce lo schema dei conti nazionali relativamente alle operazioni tra il Paese ed il Resto del mondo ed ai loro effetti patrimoniali. Vi sono infatti conti relativi all'equilibrio di beni e servizi, ai redditi primari, all'accumulazione, alle consistenze patrimoniali.

Le operazioni vengono sintetizzate nel mwarwConto delle transazioni internazionali, che ha la seguente struttura:cite-ref-20[20]

Le importazioni comprendono anche le spese degli italiani all'estero, le esportazioni quelle degli stranieri in Italia. I redditi da lavoro e da capitale, le imposte e i contributi alla produzione, le imposte sul reddito e sul patrimonio, i contributi e le prestazioni sociali e gli altri trasferimenti correnti (donazioni, ecc.) sono classificate tra le entrate o le uscite secondo criteri analoghi a quelli usati per la compilazione del mwavgConto dell'attribuzione dei redditi primari.

Tra i trasferimenti in conto capitale rientrano contributi gratuiti per l'acquisto di beni strumentali, eventuali risarcimenti per danni di guerra ecc.

Tra le attività non finanziarie non prodotte rientrano i terreni (se acquistati da ambasciate)cite-ref-21[21] e i beni immateriali (brevetti, marchi di fabbrica, ecc.).

Il saldo del conto è coerente con il saldo di conto corrente e conto capitale della mwawaBilancia dei pagamenti, redatta dalla mwaweBanca d'Italia.

Le tavole input-output

Le tavole input-output nella contabilità nazionale vennero ideate da mwawuWassily Leontief nel 1941, sono mwawymatrici quadrate che rappresentano le interrelazioni reciproche tra i vari settori di un mwawcsistema economico, mostrando quali e quanti beni e servizi prodotti (mwawgoutput) da ciascun settore sono utilizzati da altri come input nei loro processi produttivi.

Note

cite-note-11. In inglese mwaw8European system of accounts, ESA; comprende sia mwaxaaccounts (mwaxeconti economici delle operazioni correnti e dell'accumulazione, che registrano mwaxiflussi verificatisi durante il periodo di riferimento, tipicamente l'anno solare), sia mwaxmbalance sheets (mwaxqstati patrimoniali, che registrano le consistenze di attività e passività a inizio e fine periodo). L'ISTAT adotta la dizione mwaxuSistema europeo dei conti nazionali e regionali (Cfr. mwaxyAnnuario statistico italiano 2007 mwaxcArchiviatomwaxg il 16 maggio 2008 in mwaxkInternet Archivemwaxo., mwaxwCapitolo 12 mwax0Archiviatomwax4 il 7 gennaio 2010 in mwax8Internet Archivemwaya., pag. 303).
cite-note-22. Imprese individuali con almeno cinque addetti e società di persone.
cite-note-33. Istituzioni analoghe ma al servizio delle imprese, come la Confindustria, o totalmente finanziate dalla amministrazioni pubbliche, come la Croce Rossa, confluiscono nei settori che le controllano.
cite-note-44. Nella realtà, le unità produttive (imprese e stabilimenti) svolgono generalmente attività miste, cioè producono beni o servizi non omogenei. In questi casi, le unità produttive vengono scomposte in tante unità di produzione omogenea che vengono classificate in branche diverse.
cite-note-55. Si riepilogano qui i conti principali, molti dei quali sono articolati in sottoconti; per lo schema completo: EUROSTAT, mway4European system of accounts mway8Archiviatomwaza il 31 maggio 2010 in mwazeInternet Archivemwazi., mwazqTabella 8.1 mwazuArchiviatomwazy il 24 gennaio 2009 in mwazcInternet Archivemwazg..
cite-note-66. Fino al 2004 si usava il calcolo delle quantità a prezzi costanti, basato su mwaz0indici di prezzo a base fissa; ora si usano quantità a prezzi concatenati, ottenute deflazionando le poste in valore con mwaz4indici di prezzo a base mobile. Cfr. Banca d'Italia, mwaz8Relazione annuale sul 2007 mwa0aArchiviatomwa0e il 6 luglio 2008 in mwa0iInternet Archivemwa0m., mwa0uNote metodologiche mwa0yArchiviatomwa0c il 26 giugno 2011 in mwa0gInternet Archivemwa0k., pag. 220.
cite-note-77. L'ISTAT, nell'mwa04Annuario statistico italiano, pubblica solo il secondo dei due conti; cfr. mwa08Annuario statistico italiano 2007 mwa1aArchiviatomwa1e il 16 maggio 2008 in mwa1iInternet Archivemwa1m., mwa1uCapitolo 12 mwa1yArchiviatomwa1c il 7 gennaio 2010 in mwa1gInternet Archivemwa1k., Prospetto 12.1, pag. 306.
cite-note-88. ISTAT, mwa14Annuario statistico italiano 2007 mwa18Archiviatomwa2a il 16 maggio 2008 in mwa2eInternet Archivemwa2i., mwa2qCapitolo 12 mwa2uArchiviatomwa2y il 7 gennaio 2010 in mwa2cInternet Archivemwa2g., Prospetto 12.2 a pag. 307, Tavola 12.3, pag. 309, Tavola 12.12 a pag. 315.
cite-note-99. Cfr. la mwa20Decisione del Consiglio del 29/9/2000 e il mwa24Regolamento 1287/2003.
cite-note-1010. Il mwa3iReddito nazionale (lordo o netto) era un tempo chiamato mwa3mProdotto nazionale, ma si è poi considerato che in realtà si tratta di un aggregato che riguarda i redditi (nazionali o esteri secondo la nazionalità dei percettori), non il prodotto (che è sempre interno). Cfr. mwa3qUnited Nations, mwa3uNational Accounts: A Practical Introduction, p. 45.
cite-note-1111. I redditi da lavoro dipendente comprendono: mwa3kmwa3ola mwa3smwa3wretribuzione lorda, ovvero i salari e gli stipendi al lordo delle imposte dirette e dei contributi sociali a carico del lavoratore, entrambi trattenuti alla fonte dal datore di lavoro; mwa30i mwa34contributi sociali a carico dei datori di lavoro, ovvero i versamenti effettuati dai datori di lavoro per consentire ai loro dipendenti di usufruire delle prestazioni sociali fornite dagli enti di previdenza e assistenza (Inps, Inail, Inpdap, ecc.) dai fondi pensione e da imprese di assicurazione; vi rientrano anche gli accantonamenti al mwa38TFR.
cite-note-1212. ISTAT, mwa4mAnnuario statistico italiano 2007 mwa4qArchiviatomwa4u il 16 maggio 2008 in mwa4yInternet Archivemwa4c., mwa4kCapitolo 12 mwa4oArchiviatomwa4s il 7 gennaio 2010 in mwa4wInternet Archivemwa40., Tavola 12.4, pag. 310.
cite-note-1313. ISTAT, mwa5iAnnuario statistico italiano 2007 mwa5mArchiviatomwa5q il 16 maggio 2008 in mwa5uInternet Archivemwa5y., mwa5gCapitolo 12 mwa5kArchiviatomwa5o il 7 gennaio 2010 in mwa5sInternet Archivemwa5w., Tavola 12.5, pag. 310.
cite-note-1414. ISTAT, mwa6eAnnuario statistico italiano 2007 mwa6iArchiviatomwa6m il 16 maggio 2008 in mwa6qInternet Archivemwa6u., mwa6cCapitolo 12 mwa6gArchiviatomwa6k il 7 gennaio 2010 in mwa6oInternet Archivemwa6s., Tavola 12.6, pag. 311.
cite-note-1515. ISTAT, mwa7aAnnuario statistico italiano 2007 mwa7eArchiviatomwa7i il 16 maggio 2008 in mwa7mInternet Archivemwa7q., mwa7yCapitolo 12 mwa7cArchiviatomwa7g il 7 gennaio 2010 in mwa7kInternet Archivemwa7o., Tavola 12.7, pag. 311.
cite-note-1616. ISTAT, mwa78Annuario statistico italiano 2007 mwa8aArchiviatomwa8e il 16 maggio 2008 in mwa8iInternet Archivemwa8m., mwa8uCapitolo 12 mwa8yArchiviatomwa8c il 7 gennaio 2010 in mwa8gInternet Archivemwa8k., Tavola 12.8, pag. 311.
cite-note-1717. Banca d'Italia, mwa84mwa9emwa9iConti finanziari, n. 33-2008.
cite-note-1818. L'ISTAT ha una deroga fino al 2010 (comunicazione personale via e-mail da parte della Direzione centrale della contabilità nazionale).
cite-note-1919. ISTAT, mwa-aInvestimenti fissi lordi per branca proprietaria, stock di capitale e ammortamenti Anni 1970-2006 mwa-eArchiviatomwa-i il 24 novembre 2007 in mwa-mInternet Archivemwa-q., 2 luglio 2007.
cite-note-2020. ISTAT, mwa-kAnnuario statistico italiano 2007 mwa-oArchiviatomwa-s il 16 maggio 2008 in mwa-wInternet Archivemwa-0., mwa-8Capitolo 12 mwa-aArchiviatomwa-e il 7 gennaio 2010 in mwa-iInternet Archivemwa-m., Tavola 12.10, pag. 313.
cite-note-2121. Gli acquisti di terreni da parte di non residenti sono attribuiti a "unità residenti fittizie" e rientrano così nell'economia nazionale.

Bibliografia

• mwa-s(EN) Eurostat, mwa-wEuropean system of accounts ESA 1995.
• Vincenzo Siesto, mwa-4La contabilità nazionale italiana, Bologna, Il Mulino, 1996.
• ISTAT, mwbaaI conti degli italiani, Bologna, Il Mulino, 2001.

Voci correlate